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Le sette espressioni facciali di base e i loro indizi (FACS)

Aggiornato il 16 ottobre 2026 · Lettura: 4 min

In breve

Il Facial Action Coding System (FACS) descrive il volto come piccoli movimenti muscolari chiamati unità d'azione. Sette emozioni molto studiate sono legate a combinazioni tipiche: angoli della bocca e guance sollevati per la felicità, sopracciglia alte e mascella abbassata per la sorpresa, occhi spalancati per la paura, estremità interne delle sopracciglia sollevate per la tristezza, sopracciglia abbassate e palpebre tese per la rabbia, naso arricciato per il disgusto, un solo angolo della bocca teso per il disprezzo.

§ 1Cos'è il FACS

Il Facial Action Coding System è stato pubblicato da Paul Ekman e Wallace Friesen nel 1978 e rivisto nel 2002. Non descrive le emozioni, ma i movimenti: ogni cambiamento visibile prodotto dai muscoli facciali riceve un numero, detto unità d'azione (AU). AU1 solleva le estremità interne delle sopracciglia, AU4 abbassa le sopracciglia e le avvicina, AU12 tira in alto gli angoli della bocca. I codificatori registrano quali unità si sono mosse e con quale intensità, su una scala da A (traccia) a E (massimo).

I ricercatori si sono poi chiesti quali combinazioni di unità le persone associano a determinate emozioni. La risposta è un modello di riferimento, non una legge: descrive espressioni tipiche messe in posa che gli osservatori etichettano in modo coerente, per lo più in campioni occidentali.

§ 2Le sette espressioni in sintesi

EmozioneUnità d'azione tipicheCosa vedi
FelicitàAU6 + AU12Angoli della bocca tirati in alto e indietro; nei sorrisi più intensi le guance salgono e compaiono rughe agli angoli esterni degli occhi.
SorpresaAU1 + AU2 + AU5 + AU26Sopracciglia sollevate in alto ad arco, occhi un po' più aperti, mascella abbassata e rilassata.
PauraAU1 + AU2 + AU4 + AU5 + AU20Sopracciglia sollevate ma più dritte e ravvicinate, bianco dell'occhio visibile sopra l'iride, labbra stirate di lato.
TristezzaAU1 + AU4 + AU15Estremità interne delle sopracciglia sollevate e ravvicinate, angoli della bocca in giù, mento a volte spinto in su (AU17).
RabbiaAU4 + AU5 + AU7 + AU23/24Sopracciglia abbassate e ravvicinate, sguardo fisso e duro, palpebre inferiori tese, labbra serrate o assottigliate.
DisgustoAU9 e/o AU10Naso arricciato, labbro superiore sollevato; di riflesso le sopracciglia scendono un po'.
DisprezzoAU14 da un solo latoUn angolo della bocca teso e leggermente sollevato; gli occhi restano neutri.

§ 3Dove guardare: occhi o bocca?

Emozioni diverse si esprimono in parti diverse del volto. Quando Wegrzyn e colleghi (2017) hanno mostrato i volti un pezzo alla volta, paura, rabbia e tristezza dipendevano soprattutto da occhi e sopracciglia, felicità e disgusto da bocca e naso, la sorpresa da entrambi. L'indizio singolo più utile per la paura era la palpebra superiore sollevata (AU5); per la rabbia era la palpebra inferiore tesa (AU7).

Questo conta perché molte persone guardano soprattutto la bocca. Controllare prima sopracciglia e palpebre superiori permette di cogliere le espressioni che la bocca non mostra.

§ 4Espressioni sottili e parziali

Le espressioni reali sono spesso deboli o coinvolgono una sola zona. Matsumoto e Hwang (2014) hanno mostrato a 273 osservatori 110 espressioni sottili con nove opzioni di risposta. L'accuratezza media è stata del 59%, molto sopra l'11% atteso per caso, e anche le versioni parziali, come i soli angoli della bocca per la felicità o le sole estremità interne delle sopracciglia sollevate per la tristezza, sono state riconosciute sopra il caso. Il disprezzo è stato il più difficile, con circa il 32%.

§ 5Una nota sui sorrisi “autentici”

Una regola diffusa dice che un sorriso con le guance sollevate e gli angoli degli occhi increspati (AU6, il sorriso “di Duchenne”) è sempre autentico. La ricerca non conferma questa regola. Girard e colleghi (2021) hanno scoperto che il sollevamento delle guance segue soprattutto l'intensità del sorriso, e compariva nella maggior parte dei sorrisi, indipendentemente dal fatto che le persone dichiarassero di provare un'emozione positiva. Inoltre lo si può produrre di proposito. Il sollevamento delle guance ti dice qualcosa sull'intensità, non sulla sincerità.

§ 6I limiti del modello

Volti e sentimenti sono legati solo in modo debole. Un'ampia rassegna di Barrett e colleghi (2019) ha concluso che gli stessi movimenti del volto possono significare cose diverse a seconda della situazione, della persona e della cultura. Persone di culture diverse riconoscono queste espressioni sopra il caso, ma con più accuratezza all'interno della propria cultura (Elfenbein e Ambady, 2002). Considera le sette espressioni come un vocabolario comune per descrivere i volti, non come un modo per leggere nella mente.

Domande e risposte

Quali sono le sette emozioni di base?

Nella ricerca sulle espressioni facciali le sette più studiate sono felicità, sorpresa, paura, tristezza, rabbia, disgusto e disprezzo. L'elenco è una convenzione di ricerca; gli scienziati discutono ancora su quanto queste emozioni siano davvero “di base”.

Cos'è un'unità d'azione?

Un singolo movimento visibile del volto nel FACS, numerato in base all'azione muscolare che lo produce. Per esempio, AU12 tira in alto gli angoli della bocca e AU4 abbassa le sopracciglia.

Qual è l'espressione più difficile da riconoscere?

Il disprezzo. È unilaterale e sottile, e nella ricerca è quella riconosciuta in modo meno coerente tra le sette.

Le espressioni facciali sono universali?

In parte. Le persone di molte culture le riconoscono sopra il caso, ma l'accuratezza è maggiore all'interno della propria cultura, e il contesto può cambiare il modo in cui si legge un volto.

Fonti

Gli studi sono citati con un link al DOI. I numeri di questo articolo provengono da queste fonti.

  1. Ekman P, Friesen WV (1978). Facial Action Coding System: A technique for the measurement of facial movement. Palo Alto: Consulting Psychologists Press. Revised edition: Ekman P, Friesen WV, Hager JC (2002).
  2. Matsumoto D, Hwang HC (2014). Judgments of subtle facial expressions of emotion. Emotion 14(2):349–357. doi:10.1037/a0035237
  3. Wegrzyn M, Vogt M, Kireclioglu B, Schneider J, Kissler J (2017). Mapping the emotional face: How individual face parts contribute to successful emotion recognition. PLOS ONE 12(5):e0177239. doi:10.1371/journal.pone.0177239
  4. Girard JM, Cohn JF, Yin L, Morency LP (2021). Reconsidering the Duchenne smile: Formalizing and testing hypotheses about eye constriction and positive emotion. Affective Science 2(1):32–47. doi:10.1007/s42761-020-00030-w
  5. Barrett LF, Adolphs R, Marsella S, Martinez AM, Pollak SD (2019). Emotional expressions reconsidered: Challenges to inferring emotion from human facial movements. Psychological Science in the Public Interest 20(1):1–68. doi:10.1177/1529100619832930
  6. Elfenbein HA, Ambady N (2002). On the universality and cultural specificity of emotion recognition: A meta-analysis. Psychological Bulletin 128(2):203–235. doi:10.1037/0033-2909.128.2.203